I Saraceni Groove

Il progetto “Saraceni Groove” è un progetto di racconto della gastronomia de “I Saraceni” attraverso immagini suoni e parole. Nato dalla collaborazione tra Jepis e Gluk (Giuseppe Rivello e Gianluca Perazzo)

Giuseppe e Federico Iannaccone hanno voluto raccontare il proprio approccio gastronomico in maniera originale e stimolante. Il lavoro sinergico tra i due chef Alessandro e Herbert , Cilentani, interpreti di una tradizione enogastronomica identitaria ma anche protesi verso innovazioni e contaminazioni di gusti e culture diverse.

L’audio di tutti i videoclip della serie “Saraceni Groove” è frutto di un lavoro di sonorizzazione realizzato con i suoni della cucina registrati in presa diretta durante la preparazione dei piatti e la registrazione dei videoclip.

Groove è il modo in cui la musica la “black music” si è fatta conoscere. I Saraceni arrivati in queste terre dal nord africa, sono si sono contaminati con le genti che abitavano questi luoghi e ne sono diventati parte. La musica e il cibo sono sempre frutto di incontro, di contaminazioni.

In questo caso il termine Groove si ispira anche al progetto “Magna Groove” ideato da Gluk con l’idea di sonorizzare e riprodurre i suoni della cucina in chiave innovativa.

La parola inglese groove indica una serie ritmica che si ripete ciclicamente, generalmente ogni battuta. È un termine popolare, in uso già dagli anni sessanta. La sua traduzione letterale è solco, scanalatura e in ambito musicale indica il solco dei dischi in vinile; esiste tuttavia anche il verbo inglese to groove, in uso dagli anni sessanta con il significato di divertirsi intensamente. Si può considerare l’equivalente di quello che in campo melodico è definito riff.

Il termine “groove” è molto usato nella black music e nei suoi derivati e lo si usa anche per definire un certo portamento del ritmo tipico di taluni generi come per esempio funk e Rhythm and blues (dove si parla spesso di ritmi shuffle). Più nello specifico, per groove si intende l’espressione che dà il corpo nel ballo, spinto dal soul di quella musica. Si differenzia da quello che nel jazz è definito swing soprattutto per un’indicazione più marcata di ripetitività. Caratteristica comune a entrambi i concetti è la possibilità di inserire minime variazioni all’interno della sequenza ritmica.

__________________________________________________________________________________

©Credits

Sonorizzazione e musica a cura di Gluk (Gianluca Perazzo)

Regia a cura di Jepis (Giuseppe Rivello)

Produzione Video a cura di Jepis Bottega

Call Now ButtonPrenota Ora